Suunto ha presentato tre nuovi modelli, Aqua, Terra, Ventus, che combinano il fascino di orologio di fattura solida e tradizionale con la tecnologia estrema del marchio finlandese, specializzato in strumenti per il mercato sportivo.
Il modello analizzato in questo articolo è proprio il Ventus, nato per il velisti e per chi desidera uno strumento completo quando si trova a bordo della propria imbarcazione, deriva o yacht che sia.
Breitling ha prodotto una serie limitata di cronografi di spiccato carattere sportivo che si rifanno a due categorie precise di orologi, uno al quarzo e l’altro meccanico. Coniugare due mondi non è certo semplice, ma la tecnologia in questo caso fa da trade union tra il classico e il moderno, il sacro e il profano, nonostante l’obiettivo sia unico per i due casi: la precisione assoluta.
Come si riesce a coniugare classicità e sportività estrema? Dovremmo chiederlo a Franck Muller che ha prodotto una serie limitata a soli 160 esemplari del suo Conquistador, ispirandosi al Gran Premio di Singapore, la gara di Formula 1 in notturna che ha un fascino del tutto particolare.
Il titolo in realtà è solo un gioco di parole, a constatazione del fatto che quando un orologio che ha avuto 15 anni di successi viene ancora riproposto nel mercato, allora la bontà del progetto viene fuori tutta.
Nonostante siano passati di moda, o meglio abbiano avuto un boom enorme venticinque anni fa e successivamente un periodo di inevitabile declino, quando si collezionavano come le figurine o le Barbie, gli Swatch (uso il plurale a onor del fatto che ne avevo 6/7) sono gli orologi più famosi al mondo.