Una leggenda dell’alta scuola orologiera Zenith completamente dedicata alla donna. Un’intera collezione che raffigurano il fascino femminile in un segnatempo, che sia da polso o da tasca. Guidata dalla stessa intuizione visionaria che continua a ispirare il marchio da quasi centocinquant’anni, Zenith ha fortemente segnato la storia culturale dell’orologio da signora di cui ha scritto alcuni tra i più affascinanti capitoli. Due sono le ragioni: la prima è la posizione preminente di cui il marchio gode sin dal 1865.
Con più di 300 brevetti, Zenith ha accompagnato gli straordinari progressi nella misurazione del tempo, dagli strumenti di bordo agli orologi da polso passando per gli orologi da tasca. Un savoir-faire unico, come testimoniano le oltre 600 varianti dei suoi movimenti. La seconda ragione è l’abilità della manifattura nel mettere la tecnica al servizio dell’estetica.
Orologio Patek Philippe 5213G cassa Calatrava Officier a Cuvette: un segnatempo presentato all’ultimo Baselworld, in cui convivono due complicazioni ovvero la ripetizione minuti e il calendario perpetuo con fasi lunari. Le indicazioni del giorno e del mese appaiono in due finestrelle, rispettivamente a ore 9 e ore 3, e la data retrograda.
Stessa filosofia dei cugini nati per l’esplorazione, questi segnatempo rimandano alle profondità marine. Per i subacquei, il controllo di se stessi è un requisito essenziale. Il segnatempo, quindi, diventa un compagno indispensabile. Ispirato ad un modello mitico di Jeanrichard, dalla forma immediatamente riconoscibile tra tutte le altre, il nuovo Aquascope propone un’apertura rotonda nella forma “tonneau”.
Quando si pensa a Rado si pensa alla ceramica, intesa come materiale high tech utilizzata per la creazione di modelli di orologi all’avanguardia, eleganti e indistruttibili. Rado è certamente pioniere in questo settore. Oggi presentiamo RADO HyperChrome Golden Horse in edizione limitata di 1957 esemplari.
Come gli altri orologi della collezione Overseas, anche questo è dedicato al mare e ai suoi abissi più misteriosi. Il particolare sta nella cassa in oro rosa.
Una manifestazione tenutasi lo scorso agosto nella splendida cornice di Cortina d’Ampezzo per celebrare la Joie de Vivre con una mostra di auto d’epoca e alta orologeria. In questa occasione è stato presentato anche l’orologio di cui parliamo oggi.
Far collimare la tradizione con l’innovazione non è certo cosa da tutti, in special modo nell’ambito orologiero: tenere presente la tecnologia adattandola a forme e design classici che non passano mai di moda. Impresa ardua se non si ha la giusta preparazione ed esperienza nel settore.
Il nuovo orologio Pierre Arpels: dopo sessant’anni dal lancio del primo orologio ideato e creato da Pierre Arpels, dotato di una cassa rotonda ultra piatta, un attacco sottile che delineava la raffinatezza dell’orologio, il quadrante bianco con cifre romane, ecco che viene riproposto il segnatempo che viene preso come emblema della manifattura stessa.
Un’intera collezione dedicata alle profondità oceaniche, Overseas è la linea più sportiva di casa Vacheron Constantin. Questo cronografo è essenziale ma fortemente innovativo, salta agli occhi il dualismo dato dal freddo dell’acciaio e dal blu del quadrante.
Un orologio ispirato al design dell’auto vincitrice dell’edizione 2011 della gara Raid Svizzera-Parigi, ovvero una Cadillac Serie 62 del 1942. Un cronografo creato in edizione limitata per una clientela che fa dell’eleganza e nel contempo della sportività il suo punto di forza.
Cronografo Concord C2 AsphaltBlack: aspetto forte e robusto, che esprime virilità e potenza grazie al look total black e a rendere note le caratteristiche di questo eccellente segnatempo è la stessa casa produttrice.
Un giorno, 20 anni fa, Ronald Kurowski, uno stilista di grande talento di Chopard, fu affascinato dalla lucentezza dei diamanti alla rinfusa. Queste pietre non incastonate avevano una luce e colori tali che gli venne in mente un’idea geniale, un sogno: realizzare un orologio in cui i diamanti fossero in libertà, cioè liberati dalle graffe di qualsiasi metallo. Così è nato ”Happy Diamonds”.