Stando alle stime del mercato viene da chiedersi se gli smartwatch siano davvero utili. Un dubbio legittimo, se si considera che ad esempio il Samsung Galaxy Gear lanciato a inizio settembre nel tentativo di anticipare e spiazzare Apple, Google e Microsoft, non ha avuto il successo che il colosso coreano si aspettava. La ‘colpa’? In parte riguarda le funzioni: di fatto si parla di un dispositivo da utilizzare in combinazione con lo smartphone, e da gestire quasi del tutto vocalmente e, per ora, abbinabile solo al Galaxy Note 3. Inoltre il suo problema è la batteria che ha una durata esigua di sole 24 ore. In terzo luogo, il Galaxy Gear pecca per il suo design: niente schermo curvo e adattabile, ma un semplice display quadrato rigido. Infine, il prezzo: costerà circa 300 euro, parecchio se paragonato agli altri smartwatch già sul mercato.
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