Breitling ha prodotto una serie limitata di cronografi di spiccato carattere sportivo che si rifanno a due categorie precise di orologi, uno al quarzo e l’altro meccanico. Coniugare due mondi non è certo semplice, ma la tecnologia in questo caso fa da trade union tra il classico e il moderno, il sacro e il profano, nonostante l’obiettivo sia unico per i due casi: la precisione assoluta.
Airwolf e Skyracer sono i due esemplari numerati che compongono la serie Breitling Raven, quarzo per il primo e meccanica per i secondo. Ciò che li contraddistingue è la lunetta in caucciù nero e il cinturino dal design sportivo, che presenta degli oblò lungo il profilo. Tra di loro sono praticamente uguali, tranne che per il display a cristalli liquidi per la versione al quarzo, che manca ovviamente nello Skyracer. Vediamoli singolarmente.
Se il glamour va ad unirsi a delle caratteristiche tecniche particolarmente elevate e ad una grande espressione sportiva, ecco nascere il Longines Conquest, frutto di un lavoro approfondito sulla lunetta, il cabochon della corona e sulle maglie del cinturino interamente in ceramica.

Come si riesce a coniugare classicità e sportività estrema? Dovremmo chiederlo a Franck Muller che ha prodotto una serie limitata a soli 160 esemplari del suo Conquistador, ispirandosi al Gran Premio di Singapore, la gara di Formula 1 in notturna che ha un fascino del tutto particolare.