Anni 40. Per Rolex è tempo di introdurre un modello dal design innovativo, caratterizzato dalle anse con andamento ad elica e soprattutto da un profilo arrotondato. È lui, l’Oyster Perpetual sui cataloghi pubblicitari Rolex dell’epoca, calibro 9 ¾. Ma per gli appassionati diventa presto l’inconfondibile Rolex Bombay.
Il perché è da ricercarsi nel termine bombè, usato per identificare il profilo bombato delle anse. Da sottolineare anche la cassa in tre corpi oro 18 kt, il quadrante argentato e il cinturino in coccodrillo.



Se la ripetizione sonora, per un orologio, è una delle tecniche più difficili e costose da realizzare,
Come si riesce a coniugare classicità e sportività estrema? Dovremmo chiederlo a Franck Muller che ha prodotto una serie limitata a soli 160 esemplari del suo Conquistador, ispirandosi al Gran Premio di Singapore, la gara di Formula 1 in notturna che ha un fascino del tutto particolare.
La storia del Cartier Santos 100 parte 105 anni fa, quando questo orologio prese il nome dal pioniere dell’aviazione Santos Dumont a cui venne dedicato dopo che questo aveva raccontato all’amico Louis François Cartier della sua impossibilità di leggere rapidamente le ore durante il volo. Un modello nato con la collaborazione del maestro orologiaio Edmond Jaeger e che, in questi lunghi anni, ha suscitato un intenso interesse e lo dimostrano anche le sue vendite.

Unire funzionalità e originalità senza scadere in sofisticazioni inutili non è un mestiere facile. Mestiere che riesce benissimo a Zannetti, marchio italiano che ha saputo coniugare la tradizione orologiaia ad una dimensione estetica innovativa, che non fosse lasciata al caso.

