Non esiste orologio da polso che non sia in qualche modo legato al mare. Il connubio è d’obbligo quando si parla di impermeabilità, ad esempio, ma al di là delll’aspetto tecnico, il mondo marinaresco di un certo livello fatto di yacht, di vela, di regate e quant’altro è da sempre legato in modo indissolubile agli strumenti di precisione.
Ulysse Nardin, produttore di orologi dal 1846, ha deciso di dedicare ad uno dei saloni internazionali più importanti legato al mondo delle imbarcazioni il suo Maxi Marine Diver, creando la versione YS in esclusiva per il Monaco Yacht Show (YS sono appunto le iniziali).



Dopo la presentazione del GD910, il primo watch-phone del colosso coreano LG, è la volta di Kemplar & Strauss, un’azienda statunitense che opera nel settore degli strumenti di comunicazione, che ha dato luce al “W” Watch Phone (si chiama in realtà solo “W”).

Non solo borse. Carattere e fascino anche in piccoli, preziosi indumenti da polso, irriverenti quasi a sconsacrare la tradizione dei grandi marchi, ma irresistibili.

Le iniziative umanitarie sostenute utilizzando serie limitati nel campo dell’orologeria sono diverse, per fortuna. Anche Concord, una maison svizzera che opera nel settore dai primi anni del 900, ha fatto propria una causa dedicando il suo C1 Heat2Heart alla fondazione no-profit Heart Foundation, che si occupa di prevenzione di malattie cardiache nei bambini.


