Omega Speedmaster, la storia siamo noi

di Antonino

Nel settore degli orologi, tanti marchi hanno una loro storia, più o meno importante, ma solo alcuni possono fregiarsi del vanto di esser la “storia” degli orologi. E Omega può annoverarsi tra questi.

Prima industria svizzera di orologi, fondata nel 1900, annovera tra i suoi trofei 21 edizioni di Olimpiadi in veste di cronometrista ufficiale, e solo questo deve far riflettere im merito alla capacità organizzativa e tecnologia del marchio svizzero. Nel 1957 “inventa” l’Omega Speedmaster, quello che sarà uno tra i pochissimi orologi che possono vantare più di cinquant’anni di storia con un successo planetario, e che sono tutt’ora in produzione in diverse versioni.

L’Omega Speedmaster è un cronografo, che ha avuto l’onore di essere stato scelto dalla NASA come orologio ufficiale per le missioni spaziali, e di essere andato per primo sulla Luna, scelto tra un’agguerrita concorrenza di altri 11. C’è anche chi non crede a quell’allunaggio del 21 luglio 1969, quando Neil Armstrong posa il suo piede sul satellite terrestre, in ogni caso una certezza è che lo Speedmaster fu sottoposto a test di stress notevoli prima di essere stato dato in dotazione agli astronauti, ovvero provato in assenza di gravita, in mezzo a campi magnetici, urti, vibrazioni e temperature estreme (da -18 a + 938 C), e proprio per quell’occasione fu rinominato Speedmaster Professional, e fa oggi parte dell’attrezzatura standard EVA (Extra Vehicular Activity).

All’epoca fu oggetto di una polemica la pretesa da parte della NASA della riconsegna degli orologi da parte dell’equipaggio, una volta terminata la missione. Alché la decisione non fu presa bene, anche perché la preoccupazione era quella che gli orologi potessero essere usati per successive missioni col rischio di danneggiamenti, e le proteste dei possessori portarono l’amministrazione dell’ente spaziale a studiare una sorta di programma di prestito vitalizio, che ne prevedeva la riconsegna dopo un certo termine.

Lo Speedmaster, referenza 3570.50, conserva oggi il fascino di cinquant’anni fa, e risulta essere un modello molto apprezzato sia per la qualità tecnologica, il design che ha dato vita a larga parte dei cronografi oggi in commercio, che dal relativamente basso prezzo di vendita, fissato oggi in 2.200,00 Euro di listino per il modello più classico (i rivenditori arrivano normalmente a 2.000,00 Euro).

Commenti (6)

  1. che capolavoro inestimabile !!!!!!!!!! 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>