L’orologio di lusso deve essere necessariamente d’oro?

di Alba D'Alberto

In dieci anni il mondo degli orologi è cambiato parecchio e le sperimentazioni sui materiali che sono la base degli orologi di lusso, sono andate avanti. Anche gli acquirenti sono diventati maggiormente esigenti e non si accontentano più delle solite casse in oro o in platino. 

Ci sono tanti materiali che possono rendere un orologio di lusso. Per esempio ci sono quelli che di base hanno l’adamantio, lo stesso che caratterizza gli artigli e lo scheletro di Wolverine. Ma non solo, l’adamantio è anche nello scudo di Capitan America. Insomma è un materiale conosciuto e apprezzato da chi vuole mettersi al polso qualcosa di diverso.

In genere per avere degli orologi di lusso, si punta moltissimo sulle leghe metalliche e il mondo dei fumetti ci ha abituato a conoscerne un po’. Gli orologi meccanici contemporanei usano più di una lega e sembra quasi che siano tutti decisi a lasciar perdere le sfumature d’oro e di platino.

L’acciaio, per esempio, è diventato una moda molto apprezzata, soprattutto dopo l’impiego massiccio che di questo materiale ha fatto un brand di rispetto come Rolex. A seguire ci sono i vari Audemars Piguet e Patek che hanno impiegato l’acciaio in design sportivi di lusso.

Le maison che realizzano cronografi di lusso da tempo usano l’inox in versione 316 e 316L oppure, come Rolex puntano anche sull’acciaio 904L che è molto più resistente agli agenti corrosivi per via della presenza di carbonio, manganese, silicio, zolfo e rame.

Il bronzo invece è la lega preferita da Panerai che l’usa ad esempio per il Submersible Bronzo in special edition. Insomma, grazie alla sperimentazione dei grossi marchi, oggi l’orologio di lusso non è più soltanto quello d’oro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>