Tayroc, gli orologi per i millenial… o no?

di Valentina Cervelli Commenta

Il mondo dell’orologeria ogni tanto presenta delle “novità” che immediatamente vengono etichettate e viste perfette per alcune generazioni o gruppi di persone. Gli orologi Tayroc sono stati mostrati al pubblico come perfetti per i millenial… o no?

Partiamo dall’inizio: il marchio è relativamente giovane. Esso è infatti frutto della collaborazione di due coppie di fratelli molto giovani, Reiss e Kristian Edgerton e James e Dominic Owen, che hanno deciso di trasportare la propria passione per questo accessorio e le loro idee al riguardo dalla fantasia alla realtà. E lavorando duro per questo si sono autofinanziati e, poco più che maggiorenni, sono stati in grado di far conoscere la propria marca di orologi al mondo utilizzando i social. La marca di segnatempo è diventata immediatamente forte su Instagram grazie ad oltre 1 milione di followers raggiunti ed ha mostrato in questi ultimi 4 anni di riuscire a mantenere, anzi a far crescere, un flusso di vendite costante nel tempo ed in crescita.

La ragione del successo, a prescindere dall’etichetta che si vuole dare al brand, è stata la presentazione di orologi sicuramente dal costo contenuto ma capaci allo stesso tempo di offrire un’immagine elegante e minimalista esprimendosi però attraverso colori alla moda ed utilizzando materiali di qualità in grado di resistere all’usura: un mix di caratteristiche che non sempre è facile presentare in un prodotto. Le tre collezioni di Tayroc: Iconic, Boundless e Signature, rispettivamente la principale, la sportiva e la minimalista offrono tutte modelli semplici ma eleganti in grado di catturare l’attenzione: e millenial o no, di certo non hanno nulla da invidiare a marchi più famosi.

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