Jaquet Droz Grande Seconde Power Reserve Ceramic Clous De Paris

di Valentina Cervelli Commenta

I due nuovi Jaquet Droz Grande Seconde Power Reserve Ceramic Clous De Paris sono l’ennesima reinterpretazione ma mai noiosa del modello di punta del brand. Ancora una volta la maison presenta degli accessori moderni ottenuti impiegando metodi “antichi” di lavorazione artigianale.

Per comprendere la manifattura di questi due nuovi orologi è importante comprendere cosa significhi Clous De Paris: essa è una modalità di finitura molto antica, una tecnica di incisione che viene di solito applicata ai quadranti decorando il metallo con linee che intrecciandosi tra di loro creano piccole sporgenze piramidali. La cosa interessante, in questo caso, è che la stessa viene applicata su un quadrante a “frappè” e quindi le incisioni in questo caso non sono in rilievo ma cave.

Tutto ciò, unito alla colorazione dei quadranti (blu notte e grigio carbone, N.d.R.), regala un effetto davvero incredibile quando esposto alla luce, dando vita a lampi di luce osservabili sempre diversi. Anche l’interno di questi modelli Jaquet Droz non è da sottovalutare visto che il cuore battente dei dispositivi è un calibro di manifattura Jaquet Droz 4063D-S , con 68 ore di riserva di carica. La cassa è in ceramica nera o blu con finitura brillante accompagnati da un cinturino in tessuto, ripiegato e cucito a mano, che riprende il colore del quadrante.

Quel che non è stato specificato finora è che i Jaquet Droz Grande Seconde Power Reserve Ceramic Clous De Paris sono stati lanciati come edizione limitata di 28 pezzi ciascuno, con tanto di numerazione incisa sul fondello della cassa per un costo di 17.300 franchi svizzeri.

 

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