Bovet Récital 17: tre fusi orari e doppie fasi lunari

di Valentina Cervelli Commenta

Vi sono dei segnatempo le cui complicazioni sono davvero in grado di lasciare a bocca aperta: il Bovet Récital 17 rientra appieno in questa categoria se si pensa alla tecnica espressa in questo orologio di fine manifattura ed alto prezzo.

E per ciò che riguarda l’estetica era da tempo che non si vedeva un blu espresso in modo così elegante e particolare, anche se questa tonalità è praticamente un classico del brand svizzero che da sempre ne ha fatto ottimo uso. Entrando un pizzico nello specifico del Bovet Récital 17 è palese già ad un primo sguardo che al suo interno porta tutte quelle che sono le caratteristiche della collezione Dimier. Quali? E’ presto detto: corona di carica alle 3, quattro anse arcuate senza drammi e un quadrante scheletrato che rivela o complicati e tridimensionali meccanismi.

L’ora locale in questo orologio occupa la posizione centrale mentre il secondo e il terzo fuso orario sono situati rispettivamente a ore 9 e ore 3 completando la lettura delle ore e dei minuti con un indicatore giorno/notte e un disco delle 24 città corrispondenti a 24 fusi orari. Come anticipato dal titolo è presente anche  una doppia fase lunare che indica simultaneamente la fase della Luna in entrambi gli emisferi.

Esteticamente le due aperture opposte sono collegate da una rosa dei venti di importante fattura e l’angolo descritto dalla posizione delle due finestre corrisponde all’inclinazione dell’asse della Terra rispetto all’equatore. Il fondello è in vetro zaffiro e dà modo di osservare con attenzione anche la parte posteriore del movimento, il Calibro Virtuoso II. La riserva di carica possiede un’autonomia di 6 giorni e la cassa, disponibile sia in oro rosso che oro bianco, è di 45,30 mm. Il prezzo? Parte a seconda delle versioni da 60 mila franchi svizzeri.

 

 

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