Università di Kyoto bandisce gli orologi tecnoloci

di Alba D'Alberto

Potremmo considerarla una curiosità ma apre un dibattito interessante sulla futura espansione delle nuove tecnologie. L’università di Kyoto ha bandito i computer da polso, gli orologi super tecnologici che sono troppo simili ad uno smartphone. In una parola ha vietato gli smartwatch. 

Arriva dall’estero la notizia ma è stata subito usata anche nel nostro Paese per effettuare un giro di vite rispetto alle tecnologie usate negli atenei.

L’ateneo di Kyoto

Dal 2016 anche l’ateneo di Kyoto non accetterà gli orologi tra gli studenti da esaminare, nemmeno un modello classico e meccanico. Questa università è diventata sensibile al problema dopo che nel 2011, un giovane durante l’esame di ammissione ha pubblicato le domande su internet con lo smartphone per avere le risposte ed è stato arrestato.

Gli altri atenei

Come spiega Repubblica, l’attenzione dell’Università di Kyoto alle tecnologie è stata replicata anche in altre università in giro per il mondo. Il riepilogo del quotidiano digitale

Diversi atenei del mondo stanno aderendo a questa logica a causa della crescente diffusione degli smartwatch sempre più simili agli orologi tradizionali. Sono varie le misure prese per gestire il fenomeno: l’università australiana del Nuovo Galles del Sud, ad esempio, obbliga ad inserire gli orologi in un sacchetto trasparente da mettere sotto la sedia, mentre nell’università di Chieti e Pescara i sacchetti, con il nome del proprietario, vengono ritirati prima dell’esame e restituiti all’uscita. Ad Oxford e Cambridge, poi, gli orologi vengono esaminati da sorveglianti, mentre alla Southampton e alle londinesi Goldsmiths e City sono vietati. Stessa cosa in alcuni college e atenei Usa.

 

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