Polar Vantage M e Polar Vantage V

di Valentina Cervelli Commenta

Polar ha abituato a buoni accessori dotti di Gps, smartwatch importanti e precisi. E continua a non deludere con ii nuovi Polar Vantage M e Polar Vantage V da tutti considerati gli eredi diretti di quello che era il modello V800.

Un accessorio di buona fattura ma diventato pressoché obsoleto rispetto a questi nuovi wearable sia dal punto di vista dell’estetica che delle prestazioni. Partiamo nel conoscere il Polar Vantage V che può essere considerato come il top di gamma tra i due. Tralasciando un’impermeabilità un po’ deludente di 3 atm  va detto che con la sua connessione Bluetooth, il  risparmio energetico, il l GPS con Glonass e la capacità di rilevamento di 130 attività sportive il dispositivo appare essere tutt’altro che deludente. Anzi: se ci si aggiunge anche e la funzionalità “Training Load Pro” capace di esprimere in un indice univoco il lavoro muscolare e cardiovascolare attuato durante gli allenamenti, si può affermare senza problemi di essere davanti ad un segnatempo davvero notevole, comprensivo di un’autonomia di 40 ore di allenamento. Rispetto al Polar Vantage M, lo schermo è anche touch e protetto da un vetro Gorilla Glass.

Questo non significa che il Polar Vantage M debba essere considerato meno importante. Nonostante il prezzo più basso, ma sempre cospicuo di 299 euro rispetto ai 499 dell’altro modello, offre oltre quasi tutte le stesse funzionalità e una sere di cinturini intercambiabili che consentono di personalizzare al massimo il segnatempo. Entrambi gli orologi, va sottolineato, presentano il cardiofrequenzimetro “Precision Prime”, caratterizzato da misurazioni più rapide e precise in virtù dei nuovi elettrodi accompagnati a ben 9 sensori ottici.

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