Orologi: quale è la fascia di prezzo giusta?

di Valentina Cervelli

Non è una novità: quando si parla di orologi si è ben consapevoli che le fasce di prezzo acquistano un’importanza sostanziale al momento dell’acquisto. Il mercato offre tantissime possibilità, di livello qualitativo differente, in base a quanto si può e si vuole spendere.

E’ altrettanto importante sottolineare che un segnatempo di valore appartenente ad un brand costoso può rivelarsi un ottimo investimento se si hanno poi le giuste possibilità: ciò non toglie che prima di un qualsiasi acquisto sia bene valutare i pro ed i contro di ogni singola decisione. Se si è una persona che è alla ricerca di qualità nella manifattura, essa può essere trovata anche in fasce di prezzo più basse: quel che è importante è saper valutare la tecnologia applicata e verificare che consenta di raggiungere gli obiettivi prefissati con l’acquisto.

Un esempio? Basta pensare agli orologi della Swatch: sappiamo che il Gruppo possiede marchi capaci di costruire cronografi dal valore di migliaia di euro. Eppure in quello che è il brand omonimo lo stesso è in grado di mettere a disposizione del cliente alta qualità ed un estetica divertente o elegante ad un prezzo davvero competitivo. Cosa significa questo? Ovviamente che le fasce di prezzo hanno la loro importanza, sia come costo finale d’acquisto, sia per ciò che concerne
la manifattura, ma che allo stesso temp competitività non è di certo sinonimo di scarsa qualità.

Qualcosa che è toccabile con mano anche con gli orologi Xiaomi. In molti pensano che essendo il brand cinese questo significhi scarsa qualità. Eppura basta guardare alla dotazione tecnica dei suoi modelli per comprendere che in questo caso a costo contenuto non corrisponde qualità contenuta.

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