Huawei Fit, orologio smart minimale e leggero

di Valentina Cervelli

Chi ha potuto già provarlo non ha dubbi: Huwaei Fit potrebbe rappresentare un’alternativa valida nel mondo degli smartwatch. Sempre che riesca a combattere attivamente il monopolio di Fitbit ed Apple in tal senso. Sistemando qualcosina manca per raggiungere l’obiettivo.

Non è la prima volta che il brand cinese tenta di entrare nel mercato e poco importa che si tratti di uno degli interlocutori di smartphone e tecnologia presenti attualmente: quello degli smarwatch sembra essere attualmente una “casta chiusa”. Vero è che magari, rispetto ad altri concorrenti, Huawei Fit è capace di inserirsi meglio tra le esigenze delle persone: è un orologio leggero, dal design minimale e capace di collegarsi sia con dispositivi Android che iOS. Non eccessivamente complicato a livello tecnico e caratterizzato da un prezzo di 149 euro che lo rende un’alternativa per chi cerca costi contenuti ma allo stesso tempo prestazioni buone.

Cinturino in gomma, cassa in alluminio, questo smartwatch è pratico da indossare con un grande schermo che integra i sensori per il battito cardiaco e i pin per la ricarica che avviene tramite contatti su base magnetica. L’autonomia è ottimale, si va dai 6 ai 7 giorni. Uno dei punti forti è il display molto particolare, pur essendo somigliante ad un e-Ink è in realtà un Memory LCD (prodotto da Sharp, N.d.R.) monocromatico e dal consumo minimal. Tra gli aspetti negativi figura il touch davvero poco comodo e la scarsa capacità di interazione con gli smartphone: le app necessitano di essere riviste per adattarsi ad un funzionamento più lineare dell’orologio.

 

 

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