Favre-Leuba Raider Bivouac 9000

di Valentina Cervelli

Favre- Leuba è la seconda marca svizzera più anziana ancora presente sul mercato degli orologi e nel 2017 ha spento ben 280 candeline: un traguardo che ha portato alla presentazione di modelli interessanti e di stile, tra i quali spicca senza dubbio il Raider Bivouac 9000.

L’esemplare in questione è senza dubbio un orologio che si adatta perfettamente all’uomo d’affari tanto quanto allo scalatore. Non si può infatti ignorare il fatto che sia in grado di misurare l’altitudine fino a 9.000 metri d’altezza sul livello del mare: un segno di quello spirito avventuriero e “osante” che ha sempre caratterizzato il marchio fin dall’anno della sua fondazione nel 1737.  Questo modello, costruito in titanio, ha sicuramente un elemento che spicca prima di tutti: il quadrante grigio pietra con la grande lancetta per l’altimetria rossa. La riserva di carica, manuale in questo caso, è pari a 65 ore.

Anche l’altimetro è molto semplice da leggere: la lancetta rossa indica l’altitudine su una scala di 3.000 metri suddivisa in step da 50 metri ed è corrispondente alla corona esterna al quadrante. Ecco qiindi che una rotazione completa della lancetta corrisponde ad un’altezza di 3 mila metri. Esteticamente la cassa è caratterizzata da un diametro di 48mm, è composta da una lunetta rotante bidirezionale in alluminio anodizzato ed è impermeabile fino a una profondità di 30 metri. Non è un caso che sia stato scelto il grigio roccia: l’idea originale alla base della sua costruzione è stata proprio quella di dare vita ad un modello che ritrovasse in quell’elemento una sorta di “ritorno a casa” manifatturiero.

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