Orologio Jaeger-LeCoultre Duomètre à Sphérotourbillon

di Joel Commenta

Jaeger-LeCoultre Duomètre à Sphérotourbillon, ovvero un orologio concettualmente straordinario: va detto immediatamente che di fatto è un nuovo passo della tecnologia Dual-Wing, cui principi che la governano gli appassionati più documentati conoscono dal 2007, anno in cui fu introdotta con il Duomètre à Chronographe.

Il ragionamento che sta alla base della filosofia Dual-Wing di Jaeger-LeCoultre è che un orologio meccanico debba essere mosso da due movimenti: uno, che si occupa di segnare il solo il tempo, l’altro di assolvere, separatamente e indipendentemente dal primo, il compito di fornire una o più complicazioni.

Quindi, uscì da Le Sentier nel settembre 2009 il Duometre a Grande Sonnerie, secondo segnatempo a essere governato da questa filosofia facente parte della collezione-capolavoro Hybris Mechanica. Nel 2010 arrivò il terzo: il cronografo foudroyante a incrementi di 1/6 di secondo con fasi lunari Duomètre à Quantième Lunaire.

Con il Duomètre à Sphérotourbillon la Maison ha – in maniera vincente – esteso il concetto Dual-Wing proprio al Re dei dispositivi regolatori. In questa novità Jaeger-LeCoultre, grazie alla virtù di poter separare la complicazione dalla parte preposta a segnare ore e minuti, non solo può arrestare i secondi, ma anche azzerarli per effettuare una regolazione fine dell’ora. Ciò è possibile azionando un pulsante a ore 2 che consente di azzerare la lancetta dei secondi posta sotto il tourbillon con un comportamento simile a quello del cronografo flyback ossia, l’organo regolatore non arresta il suo funzionamento e la lancetta dei secondi si posiziona sullo zero ripartendo immediatamente.

Il tourbillon che monta questo Duomètre, oltre a ruotare intorno all’asse della gabbia in titanio, ruota intorno a un secondo asse inclinato di 20°. L’orologio, con due rivoluzioni distinte e rapide che durano rispettivamente 30 e 15 secondi, compie le correzioni necessarie ad annullare ciascuno degli errori causati dagli effetti della gravità, e dalle diverse posture, sulla molla libera del bilanciere che oscilla a 21.600 alternanze/ora.

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