Gli orologi del vino

di Alba D'Alberto

Gli orologi e il vino sembrano così diversi invece si tratta di universi con tanti valori simili e tante analogie. Basta pensare al fatto che il vino è una bevanda “di lusso” esattamente come al lusso fanno riferimento numerosi modelli di orologi. 

Iniziamo dai vini per dire che ne esistono di molti tipi, si va dagli spumanti più “appariscenti” fino ai vini da dessert noti al mondo per la loro dolcezza e per la delicatezza dell’aroma. Ci sono poi un sacco di vini buonissimi che si differenziano dagli altri per piccoli dettagli e particolari.

Esattamente come gli orologi che possono essere anche assimilati dal fatto di dare tutti l’indicazione del medesimo orario ma poi sono tutti diversi, perché devono soddisfare mercati differenti e perché ormai anche l’arte orologiaia ha fatto passi da gigante. Come per il vino, anche per gli orologi c’è una forte localizzazione nella produzione. Secondo Chrono 24, infatti, il vino come gli orologi tendono ad essere fatti in tutto il mondo anche se la produzione maggiore è concentrata in Europa, soprattutto in Svizzera e Germania ma anche nel Regno Unito, in Francia e in Italia.

Ogni Stato poi, produce orologi che rappresentano la società e le cultura di base. Per esempio gli orologi tedeschi sono molto essenziali, spogliati di tutti i particolari più barocchi, forniscono di loro stessi un’immagine molto ordinata. Allo steso modo, orologi della tradizione francese, come quelli dei marchi Breguet e Cartier, sono eleganti ma hanno tanti particolari che fanno riferimento all’Art Nouveau. In pratica la stessa cosa che accade per i vitigni autoctoni che diventano espressione delle bottiglie più rinomate e finiscono per interpretare le caratteristiche di un territorio.

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