Jaquet Droz Grande Seconde Moon

di Valentina Cervelli

Talvolta per dare nuovo carattere ad una linea basta rivedere un modello, già dotato di giusta fama acquisita, è ritoccarlo in maniera da renderlo stupefacente. E’ ciò che è accaduto con il Jaquet Droz Grande Seconde Moon.

E’ in questo caso bastato aggiungere le fasi lunari e rivedere i materiali utilizzati per la sua composizione per dare all’intero accessorio una nuova vita ed un guizzo importante in grado di attirare l’attenzione. A livello estetico, a prescindere dalle versione, l’impatto è indubbiamente molto forte: il disco della luna è azzurrato (nei modelli base) ed è circondato da piccole stelle dorate. Per azionarlo occorre esercitare una leggera pressione sul correttore posizionato all’altezza delle ore 8 sulla carrure: nel quadrante inferiore trova posto anche il datario a lancetta. Per chi conosce bene i modelli Jaquet Droz è incredibile poter notare che nonostante l’immissione nell’orologio di questa ulteriore complicazione, (che tra l’altro richiede una regolazione solo una volta ogni 122 anni e 46 giorni, N.d.R.) esso mantenga la sua classica linea con i due quadranti che si intrecciano a formare un “otto”. All’interno batte un movimento  meccanico a carica automatica rappresentato dal calibro Jaquet Droz 2660QL3.

Nello specifico sono tre sono le versioni disponibili: una con cassa in oro rosso a 18 carati, quadrante in smalto Grand Feu color avorio e disco della luna azzurrato  dal costo di 30.000 euro, una con cassa in acciaio, quadrante opalino argentato e disco della luna azzurrato da 15.800 euro ed infine una con cassa in acciaio, quadrante e disco della luna entrambi in onice nera dal costo di 18.000 euro e dall’eleganza incredibile.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>