Chopard e la promessa di uso di oro sostenibile

di Valentina Cervelli

Chopard è uno dei brand costruttori di orologi di lusso che molto più di altri spesso indugia nell’utilizzo dell’oro come metallo principale. A Baselworld 2018 ha deciso di fare un’importante promessa: quella di usare solamente oro sostenibile.

E quindi proveniente da fonti che rispettano i lavoratori e l’ambiente.  Insomma, un vero e proprio “oro etico” che dal prossimo luglio verrà utilizzato per la creazione di gioielli ed orologi in modo tale da proporre un prodotto ai clienti perfetto da ogni punto di vista. Non si tratta di una “decisione” che deve essere presa alla leggera: nel mercato degli orologi e dei gioielli  la Chopard è la prima azienda ad impegnarsi seriamente nell’“acquisito presso dei fornitori responsabili, che risponde ai migliori standard ambientali e sociali”.  Commentano dal brand:

Abbiamo raggiunto questo traguardo perché a partire da più di 30 anni fa abbiamo sviluppato un’integrazione verticale della nostra produzione. Abbiamo investito per il controllo e la padronanza all’interno della nostra azienda di tutti i mestieri necessari per la produzione, che vanno dalla creazione della nostra fonderia d’oro nel 1978 fino alle abilità di artigiani gioiellieri di alto livello e alle competenze di esperti di orologeria.

Insomma, un approccio differente nei confronti di un’industria che necessita di menti più aperte e focalizzate verso l’etica del lavoro che già a Baselworld ha espresso il suo nuovo modo di agire. I nuovi pezzi della linea “Green Carpet Collection”, infatti, e gli orologi “L.U.C. Full Strike” e “Happy Palm”, sono stati realizzati in oro certificato Fairmined e quindi al 100% sostenibile ed etico.

 

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