Orologio ambidestro: brevetto italiano

di Valentina Cervelli Commenta

Non solo stile e moda ma anche versatilità ed utilità: da questo punto di vista nonostante al SIHH 2019 non si sia badato eccessivamente a questo fattore, a Bologna è avvenuta la presentazione di un progetto tutto italiano relativo ad un orologio ambidestro e quindi adatto a qualsiasi polso senza intoppi.

A seconda di dove si indossa il segnatempo e di quale sia la forma del’accessorio, è praticamente impossibile mantenere la corona di carica nei confronti della mano da utilizzare per ricaricarlo. Almeno fino ad ora: grazie ad Ambidestro, brevetto della Egotempo ora questo “problema” non sussisterà più: e tutto grazie a piccoli grandi espedienti in grado di modificare l’orologio quel che basta per renderlo tecnologicamente avanzato e sensibilmente versatile.

Messi da parte i paroloni, la vera novità di Ambidestro è una piccola complicazione: ovvero il raddoppio delle lancette oltre il punto d’attacco e la loro divisione in due colori, acciaio e rosso, accompagnati da un quadrante diviso in due con gli stessi colori in modo tale che la parte rossa delle lancette faccia riferimento all’indicatore rosso mentre quella in acciaio all’indicatore dello stesso colore.

Insomma, basta scegliere il verso più gradito per indossare questo segnatempo e trovarsi nella “posizione giusta”.  L’orologio in questione fa parte della collezione Ego No Logo (non presenta il logo del brand sul quadrante, N.d.R.). La cosa davvero interessante se ci si ferma a riflettere un attimo? Che l’idea alla base di Ambidestro è teoricamente una delle più semplici da mettere in pratica ma che non sia mai stata sfruttata in precedenza.

Egotempo è una maison bolognese che lavora artigianalmente sul territorio tranne per ciò che concerne i movimenti automatici utilizzati, di origine svizzera.

 

 

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