Cartier Tank Française: mica li immaginavo così, i carri armati

di Joel

Quando si accosta il nome Tank alla marca Cartier si sa per certo che si va incontro a un prodotto intramontabile, che ha attraversato gli anni senza subirne il passare del tempo. Capace di superare mode e stili rimanendo unico pur nell’ottica di un rinnovamento che lo rende attuale in qualunque collezione.

Sin dal 1917, data della sua creazione, questa linea che prende nome ed ispirazione dalle forme militari quadrate e decise ha saputo offrire stile e possanza andando oltre le canoniche rotondità degli orologi fin lì costruiti avvicinandosi invece alle sembianze dei carri armati molto in voga all’epoca. Fu quindi la data spartiacque tra due ere di manifattura orologiaia.


Nella sua versione più attuale, occorre soffermarsi sul modello Française piccolo (W51008Q3). La sua cassa è naturalmente d’acciaio, la corona è poligonale con uno spinello a forma di cabochon. Per ciò che riguarda il quadrante, si tratta di un “grené” argento caratterizzato da numeri  romani e lancette a forma di gladio d’acciaio azzurrato.

Il bracciale, rimanendo in linea con l’idea del carro armato, è composto da tanti “cingoli” d’acciaio. Il movimento, invece, è il Cartier calibro 057 al quarzo. Il vetro è di tipo zaffiro e nel suo complesso quest’orologio è in grado di raggiungere 30 metri di profondità. Le sue dimensioni, infine, sono: 25,35×20,3 mm, 5,94 mm di spessore.

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