Konrad Knirim, collezionista e studioso, è l’autore di British Military Timepieces, volume dedicato agli orologi militari inglesi, ma non solo. Una lunga storia quella della Gran Bretagna, tra l’altro, con la supremazia sui mari che ha sempre rappresentato una questione di vita o di morte ( a partire da unanecessità di derrate alimentari e quindi di sopravvivenza).
Da qui, il bisogno di avere attrezzature e orologi utili per la navigazione in mare, cronometri di notevole precisione e robustezza per calcolare la longitudine. Il primo passo in tal senso fu il Longitude Act con cui l’8 luglio 1714 il governo inglese bandiva un concorso con in palio ben 20.000 sterline (circa 1.400.000 Euro di oggi). Tra i nomi che vi parteciparono, quello di John Harrison che, nel 1735, diede vita all’orologio H1. Da qui nasce dunque l’affascinante storia degli orologi militari inglesi, un percorso lungo quasi tre secoli. Leggi tutto l’articolo
Rolex Daytona Leopard Diamond Edition: un nome, un programma. E il buon gusto, mai come in questo caso, è un concetto da rivalutare. Perché sì, il suddetto modello della superba casa svizzera mette in luce la vanità ai massimi livelli, e di certo non rientra tra i modelli adatti a chi vuole passare inosservato.
Tra le caratteristiche tecniche di questo Daytona Leopard, abbiamo innanzitutto il calibro 4130 di manifattura, carica automatica, funzione cronografo. Leggi tutto l’articolo
Fine anni Settanta: è in questo momento che appare il primissimo orologio DPW, creato in collaborazione con il 2° Battaglione Paracadutisti della Brigata Folgore. Disegnatore ufficiale fu Federico Parodi, giovane ufficiale paracadutista con un’antica tradizione familiare d’impresa. Questi orologi nascevano dunque per rispondere alle necessità dell’attivita di paracadutista.
Orologi militari che ne hanno fatta di strada da allora. Oggi infatti gli orologi DPW sono al polso dei piloti delle Frecce Tricolori, dei cadetti della Amerigo Vespucci, dell’equipaggio delle spedizioni in Antartide, degli sportivi professionisti di tutto il mondo, oltre a far parte di collezioni esclusive e di prestigio realizzate ad esempio per il Principato di Monaco. Leggi tutto l’articolo
È sempre viva l’attenzione intorno al mondo del collezionismo di orologi, inutile negarlo, tanto da spingere spesso e volentieri persone molto facoltose ad investire in questo settore.
Esistono infatti veri e propri buyers la cui professione è quella di consigliare ed indirizzare i vari collezionisti di orologi Rolex verso alcuni acquisti a scopo di investimento o nella costruzione di collezioni da far invidia. Ma quanto conviene tutto ciò? Poù certezze o solo illusioni in questo settore in parte oscuro? Leggi tutto l’articolo
È possibile individuare una filosofia dietro ogni modello Rolex? Sì. In linea di massima, ogni referenza/collezione si rivolge normalmente a un certo tipo di cliente, provando ad assolvere ad un certo tipo di funzioni.
Parliamo degli orologi Rolex sportivi, ad esempio. Declinati in vari modelli, hanno come spunto quello di superare alcuni limiti tecnici per le persone che vivono o lavorano in certe condizioni estreme, per piacere o per professione. Dunque, Rolex sportivi come compagni d’avventura per sempre. Leggi tutto l’articolo
M.E.C., marchio svizzero di orologeria depositato a Ginevra nel 1956 per opera della ditta Giorgio Giovagnoni e commercializzato poi come l’orologio del Mercato Comune Europeo. Questa la genesi di robuti orologi militari che nascono dalla collaborazione tecnica di professionisti e dal lavoro di designer sparsi nel mondo.
La M.E.C. ha iniziato la commercializzazione dei suoi prodotti nelle orologerie in campo nazionale come marca di orologi tradizionali, ma si è sempre riservata una nicchia delle sue produzioni a quello che era il ristretto mercato degli orologi militari. Leggi tutto l’articolo
Come ogni oggetto che ci sta a cuore, anche un Rolex va curato e tenuto sotto controllo. In media, sui nuovi modelli di orologi Rolex, si è soliti indicare la necessità di fare una revisione massimo 4/5 anni dopo il primo utilizzo. Ma i pareri, anche in questo caso, sono discordanti.
Trattasi in effetti di indicazioni di massima, perché dipende dall’uso che in realtà se ne fa. Se si tratta ad esempio di un orologio subaqueo, ovvero di un modello chiuso ermeticamente, significa che i lubrificanti tendono ad essiccarsi in misura minore. Se però lo si utilizza spesso in mare, le guarnizioni tendono a usurarsi maggiormente e dunque si avrà necessità di fare una revisione Rolex anche ogni due anni. Leggi tutto l’articolo
Il calendario è all’anno 1954. In questa data nasce il Rolex Tru-Beat, contraddistinto dalla ref. 6556. Tra gli orologi Rolex più somiglianti agli Oyster Perpetual da 34mm, il Rolex Tru-Beat ha come movimento un calibro 1040.
Un modello che vede tra le sue caratteristiche la funzione ’secondi morti’. Cosa significa? Ve lo spieghiamo: in un orologio del genere, la sfera dei secondi non ha un moto continuo ma avanzi a piccoli scatti, proprio come accade sui più moderni orologi al quarzo. Leggi tutto l’articolo