Bovet Récital 26 Brainstorm Chapter One

di Valentina Cervelli Commenta

Il Bovet Récital 26 Brainstorm Chapter One era tra gli orologi presenti a SIHH 2019 e può essere senza dubbio riconosciuto come uno dei più particolari tra quelli in esposizione. Il motivo? La sua cassa inclinata pensata per dare vita ad un’esperienza tridimensionale priva di comparazioni.

Una vera e propria cassa a forma di leggio con una lunetta inclinata ad ore 6 disegnata da Pascal Raffy, il  titolare del brand che ha consentito di fare spazio ad un orologio molto complicato che con cupole, rulli, dischi e lancette tridimensionali è riuscito a separare in modo migliore le indicazioni contenute al suo interno. Ed è davvero incredibile riuscire ad osservare l’intera meccanica con facilità. La cassa in zaffiro di 48 mm è trasparente e resistente, non è pesante e dà l’impressione che il movimento stesso poggi nel vuoto.

Nel caso del Bovet Récital 26 Brainstorm Chapter One la carrure e il vetro formano un elemento unico ed il fondello è costituito da una lunetta e da quattro anse in titanio grado 5. Il movimento che dà vita al tutto è un nuovo calibro ( 17DM04-SMP) con tourbillon volante double-face, dispositivo brevettato circa 4 anni fa.  I dieci giorni di carica sono garantiti da un solo e speciale bariletto di carica opportunamente creato. Esteticamente la Maison mette a disposizione due quadranti, uno con una cupola in quarzo blu ed uno con quadrante nero inciso a mano. Il cinturino che accompagna l’orologio è in alligatore e l’impermeabilità del segnatempo è pari a 30 mt di profondità.

Il Récital 26 Brainstorm Chapter One sarà realizzato in edizione limitata a 60 esemplari per un prezzo cadauno di circa 295 mila franchi svizzeri.

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