Zenith Defy Zero G, esemplare “spaziale”

di Valentina Cervelli Commenta

Zenith non manca mai di stupire i propri estimatori e quest’anno nel corso di Baselworld 2018 non ha deluso, presentando il Defy Zero G.  Chi pensava che il brand non potesse migliorare dopo l’esordio del Defy El Primero 21, l’unico cronografo automatico ad alta frequenza progettato per misurare i centesimi di secondo, ha scoperto di sbagliarsi davvero di grosso.

Questo nuovo modello infatti è dotato di un modulo giroscopico “Gravity Control” che il brand ha ridimensionato e ottimizzato per questo specifico lancio, brevettandolo e portandolo alla vita all’interno del calibro El Primero scheletrato che batte all’interno del dispositivo. Esso aiuta a controllare gli effetti della gravità sull’orologio e sulla sua precisione: in pratica la annulla, riuscendo a mantenere l’organo regolatore ed il bilanciere in posizione orizzontale. L’intero sistema è composto da 139 piccoli componenti ottenendo una notevole riduzione delle misure, occupando ora solo il 30% dello spazio rispetto a quello che faceva in precedenza.

Entrando nello specifico del movimento parliamo del calibro El Primero 8812S a carica manuale, che oscilla a 5 Hz e che ci regala un orologio con ore e minuti decentrati, piccoli secondi e funzioni di controllo della gravità e per completare il tutto l’indicazione della riserva di carica di oltre 50 ore. Esso è visibile su entrambi i lati, completamente scheletrato e rodiato di nero. Esteticamente parlando lo Zenith Defy Zero G è caratterizzato da una cassa da 44 mm in titanio o oro rosa e un bracciale in metallo flessibile ed ergonomico.  Un orologio che merita sotto ogni punto di vista e dal prezzo interessante seppure non propriamente alla portata di tutti.

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