Masahiro Kikuno Sakubou, l’orologio che “invecchia”

di Valentina Cervelli Commenta

Masahiro Kikuno è un fine orologiaio ed il suo ultimo modello Sakubou, presentato all’ultimo Baselworld non solo è un fine esempio di tecnica ma un’opera concettuale molto interessante: questo accessorio infatti è pensato letteralmente per invecchiare dal primo momento che viene nesso al polso.

 

L’artista, perché così andrebbe definito dopo aver studiato la sua biografia, nei suoi 34 anni di vita ha sempre creato a mano i suoi orologi: e non si parla di modelli commerciali ma di esemplari unici nel loro genere. Ha costruito tourbillon finemente rifiniti e orologi come il Wadokei in grado non solamente di segnare il tempo ma di far “percepire” letteralmente come possa cambiare il passare del tempo a seconda delle giornate dell’ora solare o legale.

Sakubou nasce come orologio in grado di misurare le fasi lunari (il suo stesso nome significa luna nuova e piena, N.d.R.) ma soprattutto come un esemplare che intende sottolineare l’importanza del processo dell’invecchiamento anche nell’oggettistica legata agli uomini. Grazie al materiale usato per la sua costruzione infatti, esso inizierà ad “invecchiare” insieme al suo padrone. La cassa da 38 mm, dimensione perfetta per un orologio del genere, è in oro bianco e Kuro-Shibuichi. Quest’ultima è una lega formata al 75% di rame e 25% di argento che contiene oro in piccole quantità e che in pratica ossidandosi porta pian piano, con il tempo, l’intero accessorio a cambiare la propria tonalità.

All’interno di questo fine modello batte un Calibro mk17 a carica manuale. Si tratta di un modello esclusivo che costa circa 5 milioni di yen (38 mila euro): l’artista è pronto a costruirne al massimo 4 in un anno.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>